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Osservatorio Astrofisico di Arcetri

150 anni fa - Problemi di privacy!

un articolo della serie: 150 anni fa - le tappe della fondazione dell'Osservatorio di Arcetri

Il numero di agosto 1870 della rivista amatoriale inglese The Astronomical Register riporta fra la corrispondenza una lettera della contessa Gertrude Baldelli (1814-1903) nata Walker, membro della nutrita comunità anglofona di Firenze. La Contessa, appassionata di astronomia e abbonata alla rivista, era una conoscente del direttore dell'Osservatorio di Firenze, Giovan Battista Donati. In un  lungo colloquio, l'astronomo fiorentino si era sfogato raccontandole tutti i problemi che aveva dovuto affrontare fino ad allora per realizzare il nuovo osservatorio ad Arcetri.

La lettera descrive l'ultimo, e più curioso, fra gli "ostacoli" affrontati da Donati. Gli abitanti di alcune ville vicine al sito dove sarebbe stato costruito l'osservatorio, infatti, si lamentavano della perdita della "libertà", ovvero del fatto che il telescopio avrebbe permesso di violare la privacy delle signore nelle loro stanze! Donati, pazientemente, dovette spiegare che, per quanto potessero le signore in questione essere simili a corpi celesti, il telescopio non avrebbe potuto osservarle perchè troppo remote dal cielo... ma solo perchè distanti da questo - sembra alludere il testo - non perchè le signore non fossero celestiali!

 astronomical register 1870

Indice dell'Astronomical Register di agosto 1870. Fra la corrispondenza troviamo il trafiletto sulle lamentele dei vicini del Nuovo Osservatorio di Arcetri.

Altre comunicazioni sull'astronomia fiorentina furono riportate sull'Astronomical Register dalla contessa, e dal fratello George J. Walker (1812-1886) che, prima di intraprendere la carriera militare, studiò giovanissimo a Firenze sotto la guida dell'astronomo scolopio Giovanni Inghirami (1751-1851), direttore dell'Osservatorio Ximeniano.

I testi de The Astronomical Register sono disponibili grazie a The SAO/NASA Astrophysics Data System.

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